Conoscere il consumo degli elettrodomestici e la loro classe energetica non è solo una questione per addetti ai lavori. Permette di scegliere prodotti più efficienti a parità di prestazioni, di ridurre gli sprechi e rendere la propria casa ancora più green.
Dal frigorifero alla lavatrice, dal televisore al congelatore, ogni elettrodomestico ha la sua etichetta energetica. È un documento obbligatorio previsto dalle normative UE che racconta, in modo chiaro, quanto consuma e a quale classe energetica appartiene, seguendo gli standard europei per efficienza e progettazione ecocompatibile.
Vediamo quali sono i consumi degli elettrodomestici principali e i consigli pratici per ridurli senza fatica.
Quanto consumano gli elettrodomestici?
Il consumo degli elettrodomestici dipende da diversi fattori, tra cui:
- classe energetica
- potenza assorbita
- programma o modalità di funzionamento
- tipo di utilizzo e frequenza d’uso
- ore di attivazione del dispositivo.
Anche la manutenzione e le condizioni d’impiego fanno la differenza: filtri sporchi, carichi sbilanciati, temperature troppo basse o troppo alte e cattiva ventilazione (per esempio dietro al frigorifero) possono aumentare i consumi.
In generale, tra gli elettrodomestici che consumano di più rientrano quelli che producono calore o freddo o che restano accesi a lungo, come:
- condizionatore
- frigorifero e congelatore
- forno elettrico
- asciugatrice
- scaldabagno elettrico.
I dispositivi elettronici che consumano di meno, invece, sono:
- computer
- modem
- console
- smart TV.
Questi dispositivi, tuttavia, possono incidere se restano attivi molte ore o se rimangono in standby.
Ecco una tabella del consumo degli elettrodomestici in base al tempo di utilizzo.
|
ELETTRODOMESTICO |
UTILIZZO |
CONSUMO |
|
Computer (150 W) |
2 ore al giorno |
95 kWh/anno |
|
Forno elettrico (2 kW) |
50 ore l’anno |
100 kWh/anno |
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Ferro da stiro (1 kW) |
160 ore l’anno |
160 kWh/anno |
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Televisore (150 W) |
4 ore al giorno |
190 kWh/anno |
|
Aspirapolvere (1,8 kW) |
110 ore l’anno |
198 kWh/anno |
|
Lavastoviglie (Classe A) |
220 cicli l’anno |
120 kWh/anno |
|
Frigorifero (Classe A) |
Sempre acceso |
120 kWh/anno (consumo in condizioni ottimali) |
Perché è importante l’efficienza energetica?
Molti continuano a usare elettrodomestici obsoleti perché, finché funzionano, sembra inutile sostituirli. In realtà, vale sempre la pena valutare gli apparecchi anche in termini di:
- efficienza energetica
- comfort
- silenziosità
- consumo idrico.
A volte, investire in un modello nuovo e, in generale, in elettrodomestici a basso consumo energetico può tradursi in un risparmio significativo nel lungo periodo.
Ogni elettrodomestico ha un suo consumo elettrico, che determina sia l’impatto ambientale sia la quantità di CO₂ emessa. Con piccoli gesti quotidiani di risparmio energetico è possibile ridurre consumi, abbassare la bolletta e limitare le emissioni.
Dal 2009, la Direttiva Europea sulla progettazione ecocompatibile ha stabilito requisiti di efficienza energetica per 31 gruppi di prodotti, tra cui computer, frigoriferi e pompe ad acqua. Secondo dati condivisi dal Consiglio dell’Unione Europea, si stima che questa normativa abbia permesso di risparmiare 120 miliardi di euro di spesa energetica e di ridurre del 10% il consumo annuo di energia per i prodotti interessati.
Nel 2024, il nuovo regolamento UE sulla progettazione ecocompatibile ha aggiornato queste norme, che sono direttamente applicabili in tutti i paesi membri, garantendo risultati concreti e uniformi su tutto il territorio europeo.
Quali dati contiene l'etichetta energetica degli elettrodomestici?
La nuova etichetta energetica degli elettrodomestici riporta i seguenti elementi e informazioni:
- QR Code: scansionando il codice con lo smartphone si possono vedere tutti i dettagli sui consumi del prodotto;
- classe energetica: va da A (più efficiente, consumi bassi) a G (meno efficiente, consumi alti). Nella nuova etichettatura non ci sono più i simboli +++;
- consumo energetico: indica quanta energia usa realmente il prodotto (in kWh). Può variare in base al tipo di elettrodomestico e alla durata del ciclo principale;
- informazioni specifiche per elettrodomestico: simboli e pittogrammi mostrano informazioni aggiuntive. Per esempio, nelle etichette di lavatrici e lavastoviglie è riportato il consumo di acqua e la capacità di carico, il tempo di completamento del ciclo e il livello di rumorosità in decibel. Per uno smartphone ci sono anche informazioni sulla riparabilità e la resistenza.
Come ridurre i consumi degli elettrodomestici
Il consumo degli elettrodomestici rappresenta spesso la voce più pesante della bolletta luce e gas, considerando non solo apparecchi come forno e aspirapolvere, ma anche scaldabagno e caldaia del riscaldamento.
Per ridurre i consumi energetici, la scelta più efficace è puntare su elettrodomestici ad alta classe energetica. Per esempio, un frigorifero di classe G può consumare oltre 400 kWh l’anno, mentre uno di classe A appena 138 kWh.
Buone abitudini per risparmiare energia in casa
Per risparmiare energia in casa non basta scegliere elettrodomestici a basso consumo e ad alta efficienza, è essenziale seguire alcune buone pratiche, usare correttamente gli apparecchi ed evitare sprechi.
Ecco alcuni consigli utili per diminuire i consumi degli elettrodomestici in modo semplice e immediato:
- utilizzare lavatrice, lavastoviglie e l’asciugatrice sempre a pieno carico;
- usare i programmi eco quando disponibili preferendoli a quelli convenzionali;
- usare ciabatte con interruttore o per ridurre il consumo in standby;
- effettuare la manutenzione periodica degli elettrodomestici;
- regolare bene il termostato del frigorifero evitando gli eccessi;
- sbrinare regolarmente il frigo e il congelatore, oppure scegliere modelli No-Frost;
- lasciare spazio tra il frigo e la parete per favorire la dispersione del calore;
- posizionare il forno e il piano cottura lontani dal frigorifero;
- lavare i panni a basse temperature e preferire i cicli brevi;
- regolare la temperatura a 26°C per il condizionatore.
Risparmiare sul riscaldamento in casa
Per riscaldare la casa in modo efficiente, invece, è possibile ricorrere a una caldaia di nuova generazione, per ridurre la spesa energetica e le emissioni di gas serra.
L’opzione migliore per l’impianto a gas è la caldaia a condensazione, l’evoluzione della classica caldaia a gas. Si tratta di un apparecchio ad alta efficienza energetica e basso consumo che ha un ridotto impatto sull’ambiente. In particolare, la caldaia a condensazione è disponibile in diverse taglie di potenza , sia a metano che a GPL, tutte in classe energetica A.
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